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La Trattativa, presentazione

Per la rassegna "Pellicole e Riflessi", il film sui rapporti Stato-Mafia di Sabina Guzzanti

La Trattativa, presentazione

“La Trattativa” è fiction o documentario? E al di là della pellicola, la trattativa avvenuta tra lo Stato e Cosa Nostra nei primi anni '90 è immaginazione o storia italiana? Non è chiara la linea di separazione, quasi invisibile, della natura di quegli attentati e di quella quiete improvvisa avvenuta in coincidenza con l'ascesa politica di Silvio Berlusconi.

E se nella Storia nulla avviene mai per caso, è col teatro che Sabina Guzzanti ce lo spiega, ricostruendo e raccontando fatti mai verbalizzati o lasciati affogare dall'omertà avvalendosi del mezzo teatrale e della presenza di un copione, di un set, di luci artificiali, per sottolineare il cospirazionismo di cui si viene accusati quando si vuole portare il proprio pensiero critico oltre i confini stabiliti da un tribunale. E' uno snodo così importante per il nostro contemporaneo, quello della trattativa Stato-Mafia, così efficace per raccontare la furbizia all'italiana e fondamentale per comprendere la politica odierna. E' una storia che, purtroppo, non smette ancora di stupire.

Il quotidiano Libero, criticando il film, ci regala il miglior esempio dell'Italia che non vuol essere scomodata, che non vuole prendere responsabilità né esserne accostato: Gli spettatori vogliono altro, non sono interessati a vedere come la Guzzanti affronta la vicenda della trattativa Stato-mafia infilandoci dentro anche Berlusconi all'epoca non ancora sceso in campo, sono stanchi di questi argomenti. La gente ha altro a cui pensare, ha altri problemi, vuole altro.