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Karl Marx, ritratto

Antifascismo, Comunicati, Spazi Sociali

22-04-2025

25 APRILE 2025 – 80 ANNI DOPO - 50 ANNI ANCORA

di Leoncavallo SPA

Venerdì 25 Aprile tutt* in piazza!

25 APRILE 2025 – 80 ANNI DOPO - 50 ANNI ANCORA

Festeggiare la Liberazione significa continuarla.

Questo 25 Aprile a 80 anni dalla Liberazione dalla dittatura del nazifascismo occorre essere in piazza con tutte le nostre forze contro la deriva totalitarista nazionale ed internazionale che stiamo vivendo.

Contro il Decreto Sicurezza, emblematico caso in cui uno strumento democratico viene utilizzato per imporre misure repressive raggirando la discussione parlamentare; a fianco del popolo palestinese che abbiamo nel cuore, insieme a tutti i territori che subiscono la guerra; e per il diritto ad esistere del Leoncavallo sotto sfratto dopo cinquant’anni di lotte sociali.

La gentrificazione, la speculazione edilizia e l’asservimento agli interessi privati, hanno trasformato Milano in un eventificio, nel quale la socialità orizzontale sembra solo un intralcio fra un’occasione di profitto e un’altra.
Una città che sta diventando sempre più escludente che agisce in nome di una falsa accoglienza.
Cultura e tempo libero al di fuori dell’omologazione e del mercato sembrano non esistere più, un clic sembra valere più di una conversazione. Lo spazio pubblico non è vissuto, è in vendita o è in affitto.

L’ultimo Decreto Sicurezza, si inserisce in un clima generale nel quale, il securitarismo, la risposta puramente repressiva a qualsiasi problema sociale sembra l’unica possibile, perché la più semplice.
Manca la visione della complessità dei problemi, manca la consapevolezza dell’interdipendenza collettiva. La società va avanti solo se nessuno rimane indietro. La società va avanti solo se tutt* impareremo a rispettare e perseguire la solenne dignità che la parola Libertà rende al vivere sociale.

Assistiamo all’abbandono dei quartieri, alla retorica della punizione, alla criminalizzazione delle proteste nei CPR, dei blocchi stradali, del sindacalismo conflittuale. Tutto ciò rappresenta una precisa volontà di annichilire il dissenso ed ogni voce non conforme.
Il crimine pare ovunque, la giustizia no.
Alle voci che s’accodano al riarmo, ad un crescente militarismo, all’etnocentrismo e al nazionalismo, non corrisponde alcuna risposta significativa.
Assistiamo al massacro di Gaza, nel complice silenzio di un'intera classe dirigente, nell’inadeguatezza della nostra militanza.
Le forze sociali sane, sembrano sopite, confuse.

Con i Referendum 8 e 9 Giugno, si può aprire uno spiraglio di cambiamento, di ripresa di un'opposizione sociale, ma non basta, la nostra rivolta deve essere la lotta.
Da anni va avanti una crescente precarizzazione del lavoro, con i salari fermi ed erosi dall’inflazione.

Il Leoncavallo è nato da esigenze profonde del tessuto militante di questa città, per costruire un luogo per autorganizzarsi al di fuori delle logiche del profitto, un luogo dal quale fosse possibile immaginare un mondo diverso, in cui sperimentare una socialità alternativa.
Tutto questo è in pericolo.

"Ci butterete in mezzo alla strada?
Nessun problema: la lotta è nella strada"

Venerdì 25 Aprile tutt* in piazza!