Arte e spettacoli, Contributi

31-10-2017

The Special Need, presentazione.

di Collettivo Cinema

Handicap, sessualità, diritti. The Special Need

The Special Need, presentazione.

The Special Need racconta di un'amicizia, di un desiderio e del cammino da intraprendere per soddisfarlo. La peculiarità sta nel fatto che il protagonista Enea, quasi trentenne, ben integrato nella sua ristretta comunità di un paesino friulano, è autistico e necessita di amore, della compagnia fisica di una donna.

Quello che dovrebbe essere considerato un diritto, se applicato ad un portatore di handicap prende la forma di una fantasia, un'ambizione fin troppo alta per il soggetto che la ricerca; un dettaglio che non merita né troppa attenzione né serietà. Il nostro Paese pecca nella risoluzione di tali problematiche, nella considerazione portata a soggetti diversi dallo standard, Enea altro non è che un grosso bambino destinato a non crescere mai.

E la dove si ferma lo Stato prendono le cose in mano gli amici, che imbarcheranno Enea in un viaggio, simbolico e non, alla ricerca e alla scoperta dell'amore e della sessualità. Senza anticipare troppo, ciò avverrà fuori dall'Italia, dove la concezione dell'handicap ha evoluto col tempo fino ad offrire oggi uno sguardo e un'azione più matura, più paritaria rispetto a chi si trova in disparità.

Non dimentichiamoci che sono appena quarant'anni che la legge Basaglia mise fuori legge i “manicomi” in Italia. E' da appena quarant'anni insomma (anche meno nella pratica) che in Italia si considerano i portatori di handicap come soggetti dotati di diritti, che ci si sforza di adattarsi alle loro capacità di intendere e di potere invece che di pretendere il contrario o di punirli per un male che non hanno commesso.

Sono questi ed altri gli argomenti sollevati dalla pellicola, narrati con delicatezza in un'opera che non mancherà di commuovere, far sorridere, farci sentire sulla pelle le problematiche ma soprattutto la grandissima soddisfazione di avere Enea come amico: lontano dalle riflessioni semantiche e dai paroloni, questo film altro non vuol essere che un documentario sulle cose preziose della vita, sulle relazioni, su ciò che possiamo fare per gli altri ma soprattutto che possiamo imparare, ovunque e da chiunque, partendo dal semplice presupposto che non siamo sempre noi quelli “giusti”.