Arte e spettacoli, Contributi

06-10-2017

L'era legale, lettura

di Collettivo Cinema

Una lettura del film

L'era legale, lettura

“L'era Legale” è un mockumentary. Comico e grottesco, si avvicina quasi alla fantapolitica. Pare fantasia infatti immaginare una Napoli ripulita in una manciata d'anni dalla mafia, dal non rispetto della Legge, una Napoli che supera in coscienza civica il nord Italia fungendo da modello al mondo intero. Eppure il film trova il suo climax in un tema cruciale e serio, tanto facile da comprendere quanto facilmente viene introdotto nella pellicola: la sconfitta della criminalità organizzata attraverso la legalizzazione della marijuana.

Nicolino Amore è un uomo qualunque, venuto dal basso e arrivato in alto quasi senza accorgersene, è un personaggio a volte populista, a volte sincero, a volte disonesto. Il sindaco Amore piace a Napoli, poiché la città vede nella sua semplicità un riscatto nuovo e non corrotto, non un appartenente alla classe politica marcia ma un napoletano innamorato della propria città. Napoli non è una città mafiosa, ma una città ferita e sottomessa dalla mafia, Nicolino Amore rappresenta la volontà di creazione di un pensiero autonomo e progressista e non soggetto alle pressioni di poteri usurpatori invisibili seppur presenti in ogni piega della società.

La voglia di correttezza, di giustizia, di libertà, sono desideri che possono essere taciuti all'oppressore ma che sopravvivono nella sfera più intima e originale dell'individuo, e proprio nel sindaco Amore tali desideri vedono un possibile compimento.

Il sindaco non mantiene sempre una condotta impeccabile, si lascia spesso andare a piaceri individualistici e scandali vari. Egli incarna quel desiderio di vivere bene, di vivere appieno di ciò che si possiede, di possedere di più perché la ricca città di Napoli ha molto da offrire; eppure le sue azioni non supereranno mai in gravità quelle della classe politica “ufficiale”, voltagabbana, approfittatrice e prevaricatrice.

Il colpo di genio, l'idea mai venuta prima, arriva quando Nicolino Amore si rende conto dei vantaggi della legalizzazione: i benefici sono lampanti, la criminalità non può guadagnare dal traffico e si indebolisce fino a scomparire, si creano nuovi posti di lavoro, le menti sono liberate dal proibizionismo e libere quindi di pensare in maniera alternativa e di sviluppare un pensiero critico individuale.

Quando la società è immersa nella corruzione e nell'illegalità il singolo deve adattarsi per sopravvivere, tutte le sue energie sono dedite alla furbizia, all'approfittarsi delle poche possibilità offerte dal sistema o addirittura ad integrarlo, unica possibilità di raggiungere il benessere. La proibizione va di pari passo con l'illegalità, la storia non ha mai smesso di insegnarlo eppure tanti ancora non lo capiscono, o ancora peggio mantengono la situazione invariata per un tornaconto personale: la proibizione è un virus, ammala la gente, ammala le relazioni, ammala le città e la cultura.

Nicolino Amore libera, da fiducia, dona al singolo il potere di pensare da solo senza essere vittima di pressioni esterne. Come una medicina la libertà guarisce e rimargina, fortifica e arricchisce. Una mente libera è una mente vogliosa di ampliarsi, di ricercare il bene per sé e attorno a sé, una mente dedita al miglioramento di sé attraverso una buona relazione con la collettività.

Sembra così semplice, l'ha capito Nicolino Amore e l'hanno capito tanti altri, in Italia come nel mondo. Eppure qui non è ancora successo. La criminalità non permette che succeda proprio per non perdere il potere che ne trae. La criminalità ad ogni livello, quella delle mafie, quella di chi si approfitta di gente in bisogno di guadagno, di gente in bisogno di fuga da una società chiusa e opprimente, la criminalità della classe politica che proibendo non risolve ed anzi amplifica innumerevoli problemi economici, societari, culturali.

“L'Era Legale” è un film di fantapolitica in quanto è fantasioso immaginare il nostro Paese legalizzare la marijuana, la criminalità glielo impedisce costantemente perché contro i propri interessi; allora la domanda che sorge spontanea è: ma come può la criminalità organizzata avere così tanto potere sulla legislatura?

L'unica risposta è che lo Stato e la mafia sono di conseguenza vicini, terribilmente vicini.

Se Nicolino Amore è riuscito a sconfiggere la mafia infatti, è perché prima ha sconfitto la classe politica.